Chitarra Classica Stampa E-mail
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Immagine nr. 1 : Come tirare il Nylgut per ottenere una rapida e stabile intonazione
Immagine nr. 2 : Come fissare le corde
Immagine nr. 3 : Come montare le corde filate
Immagine nr. 4, 5, 6, 7 : La nostra produzione di corde per Chitarra Classica

 

 

ENDORSER

 
Giulio Tampalini         http://www.giuliotampalini.it/
Antonello Dieni   http://www.chitarraedintorni.eu/Antonello_Dieni_dizionario_on-line_chitarristi.htm
Alberto Mesirca  http://www.myspace.com/mesirca
Andrea Bissoli   http://www.andreabissoli.it/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1

 

 

per saperne di più: leggi le nostre FAQ

(Nota: la mancanza di indicazioni precise da parte del cliente comporterà la spedizione di corde con tensione Normale)

 

 


INTRODUZIONE

Fino alla metà del XX° secolo le prime tre corde della chitarra furono costituite quasi esclusivamente di budello, materiale di impiego millenario caratterizzato da una eccellente prontezza d'attacco unita ad una resa timbrica particolarmente brillante: sostanzialmente differente quindi da quella del Nylon. La timbrica del budello costituì da sempre un punto di riferimento costante per liutai, i compositori e gli esecutori fino al recente passato. La messa a punto di un nuovo prodotto sintetico -sia come monofilamento che multifilamento per i bassi- che presentasse le stesse caratteristiche acustiche del budello -ma non i tipici difetti- quali l'alto costo, la scarsa durata e l'elevata instabilità ai cambi climatici è sempre stato quindi un punto fondamentale del nostro lavoro di ricerca. Il Super Nylgut®  ne rappresenta finalmente il punto di arrivo permettendo la riscoperta delle sonorità che furono familiari ai grandi maestri del XIX° e XX° secolo, oltre a presentare un'eccellente stabilità di intonazione, superiore a quella delle migliori corde di Nylon.

ATTENZIONE!

Analogamente al budello, il  Super Nylgut®  è un materiale sensibile al taglio. Prima di montare le corde assicurarsi che i solchi al capotasto e al ponticello siano poco profondi,  perfettamente levigati e privi di angoli taglienti. In caso contrario utilizzare della tela smeriglio di grana 600 o della lana d'acciaio a grana fine.Per raggiungere entro pochi minuti una perfetta stabilità di intonazione  si consiglia di tirare lateralmente, e con forza,  ogni singola corda durante la fase di accordatura. Sospendere l'operazione soltanto quando la corda non cala ulteriormente di frequenza.

 

Per sapere di più sul Nylgut:  www.geocities.co.jp/HeartLand-Himawari/9169/genkonjaku3_E.html

 

 

Che suono ha il Nylgut?
Semplice: ascolta qui Stefano Grondona che interpreta Bach  (montatura utilizzata: Alabastro tensione Superiore)

 

SET PER CHITARRA CLASSICA

 

 

ALABASTRO

Set in tre gradi di tensione (Leggera, Normale,  Superiore) le cui prime tre corde sono realizzate in monofilamento di 'budello sintetico' Super Nylgut®, perfettamente rotondo e liscio, che permette prontezza di attacco, proiezione acustica, qualità timbriche tali da ricordare il budello, oltre a presentare una stabilità di intonazione decisamente straordinaria. Queste proprietà consentono pertanto un 'raccordo' sonoro ottimale con i bassi filati. Questi sono costituiti da un'anima di multifilamento di Super Nylgut® filata in rame argentato che si caratterizza per un'elevata resistenza alla trazione e grande stabilità ai cambi climatici permettendo una rapida e stabile intonazione, ottima resa acustica e lunga durata da parte delle corde.

 

 

ALABASTRO  LEGGERO 10,30    Euro, Codice: 97C

ALABASTRO NORMALE 10,30    Euro, Codice: 19C

ALABASTRO SUPERIORE 10,30  Euro, Codice: 20C

ALABASTRO MIX 10,30  Euro, Codice: 106C

 

+ IVA  (eccetto per paesi non EU)

 

 

PERLA

Set tradizionale in due gradi di tensione (Normale e Superiore) caratterizzato da elevate prestazioni globali: le prime tre corde sono infatti realizzate a partire da un monofilamento di poliammide  rivoluzionaria,

 

frutto della nostra propria ricerca da noi battezzato Bionylon® bionylon

Come evidenziato dal nome questo tipo materiale è costituito al 100%  da un prodotto di origine non petrolchimica ma vegetale (olio di ricino).  Questo significa una riduzione maggiore del 50% circa di emissioni di anidride carbonica  in atmosfera durante l'operazione di sintesi del materiale plastico. Il Bionylon®. è  pertanto la prima corda  sintetica eco-fiendly mai creata prima.

Questa è il nostro piccolo ma importante contibuto alla questione ambientale

Il Bionylon si presenta perfettamente liscio e rotondo; il colore richiama quello della perla naturale. Il Bionylon denota eccellenti proprietà acustiche e meccaniche superiori a quelle degli altri Nylon ad uso musicale.

I bassi, filati in rame argentato, sono costituiti da un'anima in multifilamento di nuova concezione diverso dal solito Nylon che si caratterizza per un'elevata resistenza alla trazione e scarso assorbimento di umidità atmosferica e del sudore delle mani, permettendo di ottenere una muta di rapida e stabile intonazione, oltre a garantire una lunga durata delle corde stesse. Adatto alle migliori chitarre.

 

PERLA NORMALE 10,30 Euro, Codice: 37C

PERLA SUPERIORE 10,30 Euro, Codice: 38C

PERLA MIX  10,30 Euro, Codice: 107C

 

+ IVA  (eccetto per paesi non EU)



AMBRA 2000

Nle passato le corde per Chitarra furono costituite esclusivamente da budello per i Trebles e filate su seta per i Bassi La prestazione acustica di una montatura di questo genere fu molto diversa da quella dei set attuali. Essa si caratterizzava infatti per una marcata presenza timbrica, di attacco e brillantezza propria delle corde più acute in budello mentre i bassi viceversa risultavano di natura squisitamente più corposa evocale, in altre parole  centrata maggiormente sulla fondamentale.

Il set Ambra 2000 è nato in seguito al desiderio di ricerca di sonorità  simili a queste, ormai perse, ma che hanno fatto grande la Chitarra.

Il set si presenta in un unico grado di tensione ed è costituito da Super Nylgut®  colore perla naturale per i Trebles  mentre per i Bassi (che sono filati in rame argentato su Nylgut® in forma di multifilamento) si è ricercato un bilanciamento tra metallo ed anima tale da ricreare una calda e percussiva sonorità.

la presenza di maggior frequenze basse ( che vengono scarsamente assorbite) garantisce una migliore proiezione in sala da concerto

 

AMBRA 2000  10,30 Euro, Codice: 108C

+ IVA  (eccetto per paesi non EU)

 

 

GUITALELE:  10,30 Euro, Codice: 96C  (accordatura  la; mi, do, SOL; RE,LA;  42 cm l. vibrante)

 

+ IVA - VAT - TVA - (except for non-EU customers)

 

 

 

Serie Bassi per Chitarra a 10 corde ( accordatura 'barocca') Re; Do; Si; La
tensione: 6.6 Kg per corda
per le 6 corde più acute: usare soltanto set Alchemia, Perla o Alabastro a tensione normale
 
 

4 Bassi: 16,50 Euro, Codice: 92C

 

+ IVA  (eccetto per paesi non EU)

 

 
 

 

INFORMAZIONI TECNICHE

 

 

Aquila guitar tensions (in Kg)

Perla

normal

Perla

superior

Alabastro

light

Alabastro

normal

Alabastro

superior

 

 

 

 

mi

7.8 Kg

8.3 Kg

8.0 Kg

8.6 Kg

9.6 Kg

 

si

5.9 Kg

6.2 Kg

6.9 Kg

7.4 Kg

8.1 Kg

 

 

sol

5.6 Kg

5.9 Kg

6.1 Kg

6.8 Kg

7.5 Kg

 

 

RE

7.4 Kg

7.8 Kg

7.3 Kg

7.4 Kg

7.8 Kg

 

 

LA

7.7 Kg

8.5 Kg

7.5 Kg

7.7 Kg

8.5 Kg

 

 

MI

6.6 Kg

7.5 Kg

6.4 Kg

6.6 Kg

7.5 Kg

 

 

 

Aquila guitar string- gauges (mm)

Note

Perla

normal

Perla

superior

Alabastro

light

Alabastro

normal

Alabastro

superior

 

 

 

 

mi

.71 mm

.74 mm

.65 mm

.67 mm

.71 mm

 

 

si

.84 mm

.88 mm

.80 mm

.83 mm

.87 mm

 

 

sol

1.02 mm

1.05 mm

.95 mm

1.00 mm

1.05 mm

 

 

RE

.70 mm

.71 mm

.69 mm

.70 mm

.71 mm

 

 

LA

.86 mm

.90 mm

.84 mm

.86 mm

.90 mm

 

 

MI

1.06 mm

1.08 mm

1.05 mm

1.06 mm

1.08 mm

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 

Sei uno di quelli che pensa che le corde della chitarra classica abbiano tutte la stessa tensione?

Contrariamente a quanto possa sembrare  le montature per chitarra classica  non seguono affatto un eguale profilo di tensione tra le corde.

In questo grafico riportiamo ad esempio la tensione di lavoro di alcuni set di corda di differenti aziende:

g2

Profilo di tensione delle sei corde in cinque differenti marche

 

Perché?

Il metodo più comune di valutazione del grado di tensione delle corde di una chitarra è quello di premerle con le dita della mano destra vicino al ponte:  una montatura viene giudicata  ben fatta quando tutte le corde oppongono la stessa forza di contrasto al dito premente.  Verrebbe pertanto da concludere che sono state  tutte calcolate con la stessa tensione di lavoro.

Ma questo tipo di valutazione è in realtà una ‘sensazione tattile’ della tensione, non la tensione in Kg o libbre  propriamente detta misurabile con strumenti adatti. Per una legge della Fisica,  due corde che producono la stessa quantità di spostamento laterale a parità di peso agente e di punto dove si esercita l’applicazione della forza  (che è in pratica il dito che preme)  hanno anche la stessa tensione in Kg.  Ma questa egualità della tensione non corrisponde però quella che viene impostata nel calcolo necessario per determinare i diametri di corda.

Il perché è semplice: in stato di trazione le corde si allungano (questo si evidenzia in particolare nei giri impartiti alla corda in fase di accordatura); questo comporta  di conseguenza anche una  progressiva  riduzione del diametro. Ma se il diametro si riduce anche la tensione di lavoro  ne subirà un calo proporzionale rispetto a quella originaria determinata per calcolo. La quantità di allungamento non è la stessa per tutte le corde; essa risulta  massima  per il cantino, un po’ meno per la seconda corda e molto meno per la terza:  Ã¨ noto infatti a tutti che i giri di meccanica da fornire al cantino sono molto più numerosi di quelli necessari alla terza corda. Di conseguenza una montatura che fosse stata calcolata in eguale tensione una volta posta in stato di intonazione diventerebbe completamente sbilanciata.

Questo fatto è inevitabile: una chitarra infatti non solo monta corde di natura fisica eterogenea (le prime tre sono in monofilamento sintetico; i bassi invece sono composti da due materiali tra loro accoppiati come bava sintetica e filo metallico di ricopertura)  ma anche di diametro diverso ed occupanti nello  strumento una posizione specifica che viene definita dai tecnici  â€˜Indice di Lavoro’ (che è il prodotto tra la frequenza della corda e la lunghezza vibrante). Tutto questo fa sì che il raggiungimento di una omogenea tensione tattile tra le corde sia  nella  realtà un fatto complesso rispetto al semplice calcolo teorico dove il parametro tensione viene posto  come costante.

La scalarità della tensione è quindi  un processo di compensazione  studiata con cura dal cordaio al fine di neutralizzare, corda per corda, la perdita di diametro causata dall’allungamento in trazione: una volta poste in stato stabile di intonazione ciascuna di esse si ridurrà percentualmente del suo valore sino ad assumere  una tensione di lavoro eguale alle altre. Si realizzerà pertanto la condizione in cui, premute con un dito, esse manifesteranno  la stessa flessione. In termini pratici se il cantino cala sperimentalmente del 2% allora nel calcolo di partenza il diametro andrà  maggiorato del 2% e così via con tutte le altre corde.

Ma nella realtà pratica la pendenza del profilo di tensione deve essere reso ancora più accentuato: lo scopo di questa esasperazione della scalarità della tensione di lavoro  è finalizzata a  contrastare con maggior efficacia  la crescita di frequenza delle  corde  di maggior diametro (seconda  ed in particolare la terza)  sui tasti acuti e sopracuti.  Con le montature di budello del passato una ulteriore accentuazione della scalarità della tensione  rispetto a quella necessaria a compensare la perdita di diametro non si rendeva necessaria poiché  le corde di più grossa sezione venivano automaticamente realizzate con maggior torsione (sono quindi più elastiche) mentre i monofilamenti  di materia plastica  presentano tutti il medesimo coefficiente di allungamento specifico.  Il provvedimento  - con le corde sintetiche- non si è rivelato però del tutto sufficiente;  si rende infatti spesso  ancora necessario una serie di interventi di tipo compensatorio  all’osso del ponticello di cui il più comune l’inclinazione dello stesso.

 

per maggiori approfondimenti andare qui

Mimmo Peruffo 2010

 
 

 

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