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Aquila pece per archi

Pece per archi (ricetta del XVIII)

Può essere usata su questi strumenti

violino

Famiglia Violino

basso barocco

Famiglia Gamba

Introduzione

Le scarne informazioni storiche riguardanti le peci per strumenti ad arco, nel corso del XVI° e XVII° secolo, si rifanno essenzialmente ai trattati di Hans Gerle (“Musica Teusch”, Norimberga 1532) e di Marin Mersenne (“Harmonie Universelle”, Paris 1636). In questi documenti viene indicato l’impiego di colofonia allo stato puro, cioè non mescolata con altri componenti resinosi e priva apparentemente di trattamenti tecnologici particolari.
Si deve giungere alla metà del XVIII° secolo per poter disporre di alcuni ricettari che indichino con esattezza le delicate, spesso laboriose procedure da seguire per poter ottenere le migliori peci per strumenti ad arco del tempo, peci adatte al tipo di montature allora in uso, caratterizzate in genere da tensioni di lavoro piuttosto sostenute rispetto ad oggi.

Campo di Applicazione

In linea con le esigenze di coloro che ritengono fondamentale seguire per quanto possibile criteri di rispetto filologico, la pece da noi proposta riprende accuratamente le indicazioni suggerite da una ricetta italiana risalente alla metà del XVIII° secolo e presenta caratteristiche qualitative eccellenti anche in presenza di condizioni climatiche proibitive.
La ricetta proposta presenta caratteristiche tali da renderla utilizzabile per qualunque tipo di strumento ad arco montato in budello ma anche, sorprendentemente, in metallo.

PER SAPERNE DI PIÙ

Per saperne di più leggi le nostre F.A.Q.

PREZZO Confezione Pece per archi

Ordine minimo: 50 euro  IVA esclusa

Codice Euro IVA esclusa
1P 12,00

Galleria

Ricetta n° 1 di Francesco Galeazzi (Roma 1791)