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liuto

Liuto / Chitarra barocca

Posso utilizzare queste corde

Corde filate D Liuto

Filate D

Corde filate D Liuto

Filate DE

Corda in Budello HT HR

Budello HV (budello verniciato)

budello venice v

Budello Venice “V”

Aquila Budello appesantito CBudello appesantito C (non ancora disponibile) New Nylgut NNG

Nylgut® NNG

New Nylgut NGE

 Nylgut® NGE

default

Legacci & cordiere

IL LIUTO E LE RELATIVE MONTATURE IN  BUDELLO: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA (con le corde equivalenti realizzate in materiale sintetico)

Per saperne di più leggi le nostre F.A.Q.

La nostra filosofia nei riguardi delle montature di corda in budello (e delle equivalenti in materiale sintetico) per la famiglia dei Liuti (e delle Chitarre a cinque ordini) è una soltanto: tentare di ricostruire, per quanto possibile, le sonorità tipiche di quando lo strumento fu in vita. Questo compito presenta naturalmente dei limiti, limiti imposti sia dal grado di conoscenza attuale della tecnologia cordaia di quei tempi e sia per il fatto che il Liuto (si intende qui a partire dalla versione a sei ordini) ebbe a vivere foggie e stagioni diverse nel corso della sua lunga esistenza. La ricerca nel campo della manifattura storica delle corde di budello ha tuttavia compiuto negli ultimi anni decisivi passi in avanti che, se da un lato non ci permettono ancora di poter affermare con certezza quale fu l’esatta sonorità del dolce strumento (compito in verità più speculativo che reale: anche al tempo vi erano certamente idee diverse tra i liutisti), essa ci consente comunque di poter determinare quella ‘regione acustica’ di appartenenza comune in cui tutti i Liuti, a causa dei limiti imposti dalla tecnologia cordaia a loro contemporanea, forzatamente rientravano.

Andiamo quindi a definire quello che sicuramente non poteva appartenere alla peculiare sonorità dei Liuti di allora

  1. Le corde in PVF (Fluorocarbonio, detto comunemente ‘carbonio’): resa acustica eccessivamente brillante rispetto a qualunque corda in budello
  2. Corde di Nylon: resa acustica percettibilmente più ovattata e cupa rispetto al budello.
  3. Corde di Nylgut: resa acustica molto simile al budello nella gamma dei calibri più sottili; nei diametri maggiori questa similitudine viene progressivamente meno a causa di un maggior sustain
  4. Corde basse filate su bava di nylon: oltre a non risultare di per sé storiche per i repertori musicali del XVI e XVII secolo, la quasi totalità di quelle disponibili in commercio risultano troppo brillanti e dotate di eccessiva persistenza acustica che le pongono agli antipodi rispetto a quello che la ricerca sta un po’ alla volta rivelando in merito alle corde rivestite del XVIII secolo, le quali presentavano una sonorità pesantemente centrata sulla fondamentale, bisognose ancora delle ottave appaiate e prive di eccessiva persistenza acustica
  5. Tensione di lavoro e sua distribuzione tra le varie corde della montatura: i criteri generalmente seguiti oggi per calcolare le montature di corda ben raramente risultano collegati al concetto di eguale sensazione tattile di rigidità tra le varie corde della montatura (equal feeling) proprio degli antichi. La regola generale moderna è infatti quella di ricavare i diametri partendo dalla tensione espressa in Kg, criterio questo apparso per la prima volta intorno alla seconda metà del XIX secolo (Maugine & Maigne, 1867). Così procedendo non si può infatti tenere conto della variabilità di alcuni parametri tipici delle corde come ad esempio la riduzione percentuale di diametro che incorre sotto trazione e la diversa sensazione tattile generata da diametri differenti e/o da corde di diversa tipologia manifatturiera o sottese a lunghezze vibranti diverse.
  6. Tensioni delle ottave appaiate ai bassi: esse sono spesso calcolate con un valore eccessivamente basso rispetto a quello della corda fondamentale adiacente (Virdung, 1511 sembra suggerire che il diametro della corda di ottava sia la metà di quello del basso appaiato)
  7. Cantini: quando singoli si presentano sovente con tensioni di lavoro eccessivamente basse: il feeling con gli altri ordini risulta pertanto sbilanciato.
  8. Criteri seguiti nella scelta delle tipologie di corde: la montature, nella maggior parte dei casi, non seguono affatto la divisione in tre Sorts di corda prescritte dai Trattati per Liuto del tempo. Oltremodo, corde di una determinata Sort si trovano talvolta ad invadere il campo che dovrebbe essere proprio di altre tipologie andando ad alterare pesantemente l’equilibrio timbrico/dinamico dello strumento (esempio: il quarto ordine realizzato con corde di tipo rivestito, corde in tratta lunga rivestite etc).

In conclusione, la qualità acustica di un liuto dei nostri giorni si presenta di sovente con una sonorità globale decisamente più brillante e ricca di sustain nei bassi e anche nei registri medi (a causa dell’uso delle corde rivestite) con una sostanziale mancanza di omogeneità timbrico/dinamica rispetto a quello che riteniamo sia stato nel passato. Per contro, gli acuti possono esibire sia una resa nettamente più brillante (PVDF o ‘Carbon’ ) o, all’opposto (Nylon) più ovattata del budello. Si è creato in altre parole un nuovo strumento che poco avrebbe da spartire con quello del passato. Nessuna critica a questa scelta: il Liuto si può benissimo suonare anche così. MP

Scelta della ‘giusta’ tensione di lavoro

Non esiste una formula matematica che ci possa predirre quando una tensione di lavoro sarà “giusta”;  é  come cercare di sapere quanti cucchiaini di zucchero devono andare nerl caffè di qualcuno che non conoscimo: è un parametro totalmente  soggettivo che il cliente deve cercare da sè e poi riferirlo a noi per i calcoli. Certo, siamo in grado di fare anche noi dei calcoli  di previsione dove al 90% dei casi il cliente è contento. Ma se ci si trova di fronte uno strumento un pò diverso dallo standard la percentuale di rischio di non azzeccare aumenta.

Come si procede?

Vanno seguiti  i consigli di Dowland e di altri trattatisti del tempo: le corde devono presentarsi sotto la pressione delle dita della mano destra né troppo tese né troppo molli. Si capisce che questo giudizio risulta estremamente soggettivo; tradotto in termini pratici (considerando Liuto rinascimentale in Sol; lv 62 cm) sappioamo che una tensione di lavoro di circa 2,9 Kg per il secondo coro viene giudicata corretta, come feeling tattile di tensione, da oltre il 90% dei liutisti di oggi.

Regola pratica per trovare la propria personale tensione di lavoro

Montare su Liuto una corda nuova  di diametro compreso tra 0.50 e 0,70 mm (il diametro deve essere noto e deve essere nuova); la si monta e la si tira sù di tono fintanto che la sensazione di tensione al tatto e anche suonacchiando sia tale che piaccia a voi. A questo punto dovete comunicarci: diametro della corda, la lunghezza vibrante dello strumento, il nome della nota raggiunta (a corista 440). In base a questi dati noi calcoleremo i Kg che ne derivano e da qui calcolerermo l’intera montatura.

Questo calcolo può essere fatto anche da voi come qui sotto spiegato

(Regola valida solo per i Liuti rinascimentali senza tratta)

Una volta trovato il feel tattile di tensione giusto e quindi, tramite calcolo, a osa corrispende come valore di tensione in Kg, si procede a ricavare i diametri dell’intera montatura secondo i coefficenti moltiplicativi da noi messi a punto e che portano ad avere una montatura di corde  che rispetta perfettamente il criterio del feel eguale di tensione tra le corde (la tensione in Kg sartà invece leggermente degradante per poi mntenersi stabile nei bassi filati realizzati in materiale sintetico) .

Partiamo nel nostro esempio con un diametro 48 NNG da noi trovato adatto per le corde del secondo coro quindi:

1: moltiplicare il diametro  del secondo coro x 0,88;  48×0,88=42,24; ovvero 42 NNG

2: 48 NNG (preso come riferimento)

3: moltiplicare il diametro  del secondo coro x 0,1,29;  48x 1,29=61,9; ovvero 62 NNG

4: moltiplicare il diametro  del secondo coro x 0,1,646; = 79 NNG. Ottava

5: moltiplicare il diametro  del secondo coro x 2,01 = 100 NNG. Ottava

6: moltiplicare il diametro  del secondo coro x 3,0 = 1,45 (145D, 145CD). Ottava: diametro della corda bassa x 0,52: 1,45 x 0,52=75,4 mm (76 NNG)

7: moltiplicare il diametro  del secondo coro x  3,38= 1,63 (160D; 160CD). Ottava: diametro della corda bassa x 0,52

8: moltiplicare il diametro  del secondo coro x 3,79= 1,83 (180D; 180CD). Ottava: diametro della corda bassa x 0,52

9: moltiplicare il diametro  del secondo coro x  4,02= 1,93 (190D; 190CD). Ottava: diametro della corda bassa x 0,52

10: moltiplicare il diametro  del secondo coro x 4,52 = 2.17 (210D; 210CD). Ottava: diametro della corda bassa x 0,52

 

Corde per le ottave appaiate: vi raccomandiamo di utilizzare soltanto corde di budello, Nylon, NNG; evitare se possibile il Carbonio. MAI corde di tipo rivestito.

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Suggeriamo ora le tipologie di corda delle varie montature in budello e in equivalente sintetico che a nostro avviso più si allineano con le attuali conoscenze storiche

 

Corde per Liuti / Vihuela a 6 ordini (1490-1580 ca.)

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 Venice gut octaves: HV;  unissons: 2x Venice gut
5 Venice gut octaves: HV; unissons: 2 x Venice gut
6 Venice gut octaves: HV; unissons: 2 x Venice gut
ATTENZIONE: l’esperienza pratica insegna che nei Liuti a sei cori con bassi in budello Venice la tensione delle ottave conviene che sia leggermente più elevata di quella del basso appaiato.

Montatura mista budello / sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 Venice gut octaves: NNG; unissons: 2x Venice gut
5 Venice gut octaves: NNG; unissons: 2 x Venice gut
6 Venice gut octaves: NNG: unissons: 2 x Venice gut
ATTENZIONE: l’esperienza pratica insegna che nei Liuti a sei cori con bassi in budello Venice la tensione delle ottave conviene che sia leggermente più elevata di quella del basso appaiato.

Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 NNG octaves: NNG; unissons 2x D type
5 NNG octaves: NNG; unissons 2x D type
6 Wound D type octaves: NNG; unissons: 2x D type
ATTENZIONE: l’esperienza pratica insegna che nei Liuti a sei cori con bassi in budello Venice la tensione delle ottave conviene che sia leggermente più elevata di quella del basso appaiato.
 

Liuti rinascimentali a 7, 8, 9 e 10 ordini (dopo il 1580 ca.)

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 Venice gut octaves: HV; unissons: Venice gut
5 Venice gut octaves: HV ; unissons: Venice gut
6 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV; unissons: Venice gut
7 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
8 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
9 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
10 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
ATTENZIONE: l’esperienza pratica insegna che nei Liuti a sei cori con bassi in budello Venice la tensione delle ottave conviene che sia leggermente più elevata di quella del basso appaiato.

Montatura mista budello / sintetica

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 Venice gut octaves: HV; unissons: Venice gut
5 Venice gut octaves: HV; unissons: Venice gut
6 Wound D type octaves: HV; unissons: Venice gut
7 Wound D type octaves: HV
8 Wound D type octaves: HV
9 Wound D type octaves: HV
10 Wound D type octaves: HV
ATTENZIONE: l’esperienza pratica insegna che nei Liuti a sei cori con bassi in budello Venice la tensione delle ottave conviene che sia leggermente più elevata di quella del basso appaiato.

Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 NNG NNG
5 NNG NNG
6 Wound D type octaves: NNG
7 Wound D type octaves: NNG
8 Wound D type octaves: NNG
9 Wound D type octaves: NNG
10 Wound D type octaves: NNG
ATTENZIONE: l’esperienza pratica insegna che nei Liuti a sei cori con bassi in budello Venice la tensione delle ottave conviene che sia leggermente più elevata di quella del basso appaiato.

 

Arciliuti a 13, 14 ordini tratta corta con ottave appaiate (dopo il 1590 ca.)

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 Venice gut Venice gut
5 Venice gut octaves: HV
6 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
(7) Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
diapasons:
7 Venice gut octaves: HV
8 Venice gut octaves: HV
9 Venice gut octaves: HV
10 Venice gut octaves: HV
11 Venice gut octaves: HV
12 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
13 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
(14) Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV

Montatura mista budello / sintetica

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 Venice gut HV
5 Venice gut octaves: HV
6 Wound D type octaves: HV
(7) Wound D type octaves: HV
diapasons:
7 Wound D type octaves: HV
8 Wound D type octaves: HV
9 Wound D type octaves: HV
10 Wound D type octaves: HV
11 Wound D type octaves: HV
12 Wound D type octaves: HV
13 Wound D type octaves: HV
(14) Wound D type octaves: HV

Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 NNG NNG
5 NNG octave: NNG
6 Wound D type octave: NNG
(7) Wound D type octave: NNG
diapasons:
7 Wound D type octave: NNG
8 Wound D type octave: NNG
9 Wound D type octave: NNG
10 Wound D type octave: NNG
 11 Wound D type  octave: NNG
12 Wound D type octave: NNG
13 Wound D type octave: NNG
(14) Wound D type octave: NNG

Tiorba / Chitarrone a 14 ordini singoli o doppi (dopo il 1590 ca.)

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 HV HV
5 Venice gut octaves: HV: unissons: Venice gut
6 Venice gut octaves: HV; unisons: Venice gut
(7) Venice gut octaves: HV; unisons: Venice gut
(8) venice gut octaves: HV; unisons: Venice gut
diapasons:
7 HV  –
8 HV
9 HV
10 HV
11 HV
12 HV
13 HV
14 HV

Montatura mista budello / sintetica

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 HV HV
5 Venice gut octaves: HV: unissons: Venice gut
6 D type octaves: HV
(7) D type octaves: HV
(8) VD type octaves: HV
diapasons:
7 NGE
8 NGE
9 NGE
10 NGE
11 NGE
12 NGE
13 NGE
14 NGE

Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 NNG NNG
5 NNG octaves: NNG; unissons D type
6  D type octaves: NNG; unissons D type
(7)  D type octaves: NNG; unissons D type
(8) D type octaves: NNG; unissons D type
diapasons:
7  NGE
8  NGE
9  NGE
10  NGE
11  NGE  –
12  NGE  –
13  NGE  –
14  NGE  –

Liuti barocchi in re minore a 11 ordini/Liuti 12 ordini in re minore con tratta (1660-1720 ca.)

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 HV HV
5 Venice gut HV
6 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
7 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
8 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
9 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
10 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
11 Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV
(12) Venice gut (or Loaded gut C) octaves: HV

Montatura mista budello / sintetica

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 HV HV
5 Venice gut Venice gut
6 Wound D type octaves: HV
7 Wound D type octaves: HV
8 Wound D type octaves: HV
9 Wound D type octaves: HV
10 Wound D type HV gut octaves
11 Wound D type HV gut octaves
(12) Wound D type HV gut octaves

Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 NNG NNG
5 NNG NNG
6 Wound D type octaves: NNG
7 Wound D type octaves: NNG
8 Wound D type octaves: NNG
9 Wound D type octaves: NNG
10 Wound D type octaves: NNG
11 Wound D type octaves: NNG
(12) Wound D type octaves: NNG

Liuti barocchi tedeschi in re minore a 13 ordini con rider per il 12° & 13° ordine e  Liuti con tratta a collo di cigno (1720-1810 ca.)

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 Venice gut Venice gut
5 Venice gut Venice gut
6 Open wound ( no codes) octaves: HV
7 Open wound ( no codes) octaves: HV
8 Open wound ( no codes) octaves: HV
9 Open wound ( no codes) octaves: HV
10 Open wound ( no codes) octaves: HV
11 Open wound ( no codes) octaves: HV
12 Open wound ( no codes) octaves: HV
13 Open wound ( no codes) octaves: HV

Montatura mista budello / sintetica

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 Venice gut Venice gut
5 Venice gut Venice gut
6 Wound D type octaves: HV
7 Wound D type octaves: HV
8 Wound D type octaves: HV
9 Wound D type octaves: HV
10 Wound D type octaves: HV
11 Wound D type octaves: HV
12 Wound D type octaves: HV
13 Wound D type octaves: HV

Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 NNG  NNG
5 NNG NNG
6 Wound D type octaves: NNG
7 Wound D type octaves: NNG
8 Wound D type octaves: NNG
9 Wound D type octaves: NNG
10 Wound D type octaves: NNG
11 Wound D type octaves: NNG
12 Wound D type octaves: NNG
13 Wound D type octaves: NNG

Gallicone (1710-1800 ca.)

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4 HV octaves: HV
5 Open wound (no code) octaves: HV
6 Open wound (no code) octaves: HV
(7) Open wound (no code) octaves: HV

 Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4 NNG octaves or unissons: NNG
5 Wound D type octaves: NNG
6 Wound D type octaves: NNG
(7) Wound D type octaves: NNG

Chitarre 5 ordini (1590-1790 ca.)

Regola generale (non vincolante): per repertori posteriori al 1700 ca, soprattutto se Francesi, si suggerisce l’utilizzo di corde di tipo rivestite al 4, (5) ordine

 

Set tutto budello

sequence string type paired string type
1 HV HV
2 HV HV
3 HV HV
4  re- entrant HV unissons: HV
4 foundamental  Venice gut octaves: HV; unissons: Venice gut
5 re- entrant HV  unissons: HV
5 foundamental Venice gut octaves: HV; unissons: Venice gut

or

Montatura sintetica

sequence string type paired string type
1 NNG NNG
2 NNG NNG
3 NNG NNG
4  re- entrant NNG unissons: NNG
4 foundamental  D type octaves: NNG; unissons: D type
5 re- entrant NNG  unissons: NNG
5 foundamental D type octaves: NNG; unissons: D type
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ATTENZIONE: per la grande varietà di strumenti della famiglia del Liuto non è possibile, da parte nostra, indicare dei diametri standard. Vi preghiamo pertanto, nell’effettuare l’ordine, di fornirci le seguenti informazioni:
  • Tipo di strumento e lunghezza o lunghezze vibranti
  • Altezza di intonazione della prima corda e corista di riferimento (es. g’, 415 Hz.)
  • Tensione di lavoro
  • Disposizione in ottava o unisono
  • Tipo di corde richieste (es. appesantite; filate; Nylgut®; nylon etc.)

Galleria

Liuto del Germanische National Museum, Norimberga Liuto del Kremuenster: dettaglio della rosetta Antonio Stradivari: indicazioni per le corde per chitarra a cinque ordini