1) Bagni chimici

Questo è il più grande ‘segreto’ e sta in prima posizione. La composizione dei bagni chimici è sempre stato il segreto meglio preservato dai liutai del passato e dai contemporanei. Per esempio: posso fare molti video anche su Youtube che mostrano tutto il processo di fabbricazione delle corde in budello ma, sicuramente, non dirò mai quali sono le soluzioni chimiche che utilizzo, come le gestisco e dove le uso. Ecco la verità: l’esatta concentrazione del prodotto, le diverse diluizioni che vengono utilizzate durante tutte le fasi del processo, il tempo di contatto e il modo in cui “massaggio” le corde durante il trattamento chimico sono i parametri più critici sulla qualità di una corda in budello. Alla fine della giornata questo è in realtà il vero e ultimo segreto.

2) Il rapporto di torsione

Questo è un segreto che in molti già sanno ma non è il più importante. Ci sono altre cose: la curva di asciugatura quando le corde sono sul telaio, che è molto diversa se il tempo cambia improvvisamente e/o se le corde sono fatte con diversi tipi di budello. Poi è molto importante considerare quanto sono tese le corde fresche appena messe a telaio e come si ‘massaggiano’ le corde subito dopo che sono sul telaio in asciugatura.  È molto importante prendere in considerazione se si aggiungono torsioni alle corde perché ci sono sempre più passaggi di torsione, tutti legati al tipo di budello in uso, c’è poi il giusto intervallo tra i diversi passaggi di torsione e …. il meteo. Sì, il tempo. A volte mi sono alzato dal letto alle 3 di notte perché il meteo era cambiato e dovevo andare in fabbrica e cambiare qualcosa nell’essiccatoio.

3) Qualità della materia prima

Se il budello grezzo proviene da un luogo invece che da un altro le cose cambiano. I farmaci o gli ormoni non influenzano i comportamenti delle corde di budello (fino ad ora questo è quello che ho potuto constatare).

4) Il processo di pulitura

Non è importante se il budello grezzo è stato pulito a macchina o a mano. L’obiettivo è quello di ottenere una membrana muscolare molto pulita.  In entrambi i casi va bene.

5) Il tipo di strumenti utilizzati

Non è importante che gli utensili siano realizzati in legno come nei tempi passati. È lo stesso o ancora meglio ancora per la durata dell’utensile è consigliabile utilizzare telai in alluminio e utensili in plastica.

6) Il tipo di telaio

Non è la stessa cosa utilizzare un telaio invece di un altro. la qualità della corda finale risulta molto diversa.

7) Il numero di budelli

Non è la stessa cosa se lo stesso calibro è composto da 5 budelli spessi o invece da 8 budelli più sottili: le cose cambiano drasticamente. Questo è uno dei migliori segreti.

8 ) Il tipo di budello

Budello di mucca o budello di pecora: sì, le prestazioni sono le stesse ma a condizione che siano state lavorate nello stesso modo e che il budello di pecora sia tagliato a strisce come il budello di manzo.

 

Senza un cordaio come un insegnante e senza molta pratica quotidiana in una fabbrica di corde, non è possibile realizzare vere e proprie corde professionali in budello. Il processo chimico è il background di questo lavoro.

Al giorno d’oggi vengono fatti un sacco di esperimenti con prodotti chimici nella speranza di trovare il Santo Graal, ma nell’ambito delle corde budello questo non può succedere.

Si possono certamente fare le corde comunque, ma non possono essere professionali: saranno di colore molto scuro (nei secoli passati questo era considerato un segnale che le corde non erano buone), quelle sottili si romperanno facilmente e false, avranno le strisce non ben legate tra loro, non sarebbe possibile ottenere corde più sottili di 1.00 mm a causa dei problemi poco fà elencati, sarebbero più rigide delle corde professionali anche se ritorte al masimo (di conseguenza le terze corde per violino e violoncello sarebbero sorde e difficili da mettere in movimento con l’archetto).

Ecco il punto da tenere presente: la perfezione delle corde di budello del passato è stata raggiunta solo dopo secoli e secoli e con il continuo supporto di molte persone intelligenti e brillanti che hanno lavorato duramente sul campo. Solo  se non si ha   una visione d’insieme del problema si può pensare che -poiché sta lavorando duramente e con passione- si possa  un giorno, da soli, arrivare empiricamente a scoprire “la Via”.