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Chitarra Flamenco

Sugar per Chitarra (extra)

Queste corde sono state progettate secondo quanto Ruben Diaz (che è stato allievo e stretto collaboratore di Paco de Lucia) ci ha riferito. Secondo Paco de Lucia infatti, la tensione delle corde per chitarra da flamenco doveva essere ulteriormente incrementata facendo allo stesso tempo in modo che tutte le corde presentino la stessa  sensazione tattile di tensione sotto dita che le premono (l’equal feel degli antichi liutisti). Grazie a queste indicazioni abbiamo pertanto realizzato questo speciale set che dedichiamo a Paco.

I bassi sono realizzati con una special vernice protettiva che garantisce meno rumorosità sotto le dita, assenza di allergie verso i metalli e mancanza di ossidazione come invece accade  con le comuni corde in rame argentato.

Di aspetto trasparente come un cristallo, i cantini della muta Sugar per Chitarra tensione Extra sono realizzati utilizzando una materia plastica  di recente scoperta italiana derivata dalla canna da zucchero.

La sonorità di queste corde risulta essere decisamente brillante, pulita e netta al tocco e di grande potenza acustica. A differenza delle corde in Fluorocarbonio, queste corde possiedono un eccellente vibrato ed una notevole variazione timbrica , qualora suonate nei pressi del ponticello e poi verso la buca.  Test di laboratorio hanno dimostrato che lo Sugar possiede una potenza in Joule e un sustain pari rispettivamente al 24% e 18% superiore a quella delle corde in fluorocarbonio.

Queste corde inoltre contengono nel loro estremo la dolcezza e cantabilità del budello e la chiarezza e prontezza tipiche del Fluorocarbonio. Un’altra importante proprietà è il caratteristico, notevole sustain, che da misurazioni scientifiche è risultato superiore ad ogni tipologia di corda attualmente disponibile nel mercato. Un’altra caratteristica misurata è la potenza di emissione: i nostri test scientifici hanno dimostrato che essa è superiore a quella delle corde in Fluorocarbonio. Nonostante la superficie sia estremamente liscia il grip sulle dita risulta notevole, in altre parole non scivoloso.

ATTENZIONE

In caso di sibilo, che può inizialmente manifestarsi alle dita della mano destra, si suggerisce di usare un poco di crema mani o meglio ancora pasta ammorbidente utilizzata per aderire ai fogli di carta.

Granato

Una eleganza unica e un suono mai sentito prima. Sino ad oggi per raggiungere le frequenze più gravi si rendeva necessario aumentare il diametro della corda. Ma così facendo peggiora in proporzione la qualità del suono a causa dello smorzamento interno alla corda. Questo si traduce in un suono più sordo, cupo e meno pronto: più grossa è la corda più smorzato è il suono. Il nostro rivoluzionario approccio -mai introdotto prima di noi- prevede di incrementare la densità di ogni singola lasciando per quanto possibile invariati i diametri.
Il risultato è incredibile. Lo strumento nei Trebles suona più pronto, chiaro, netto, immediato, potente e straordinariamente omogeneo tra tutte le corde e in tutte le posizioni della tastiera anche quelle oltre il 12° tasto. L’intonazione della corda premuta è migliore a causa della minor variazione tra i diametri.  I bassi al contrario sono stati progettati con il fine di avere un corto sustain, di natura squisitamente percussiva in modo da far risaltare al massimo il rasgueado.
La serie GRANATO garantisce prestazioni superiori sopra le corde più tradizionali presenti nel commercio ed è indicata per tutti coloro che prediligono potenza, brillantezza, ma anche cantabilità e omogeneità sopra l’intera tastiera.

Non hai mai sentito prima un suono così perchè semplicemente prima non esisteva.

Attenzione

Ci sono diverse percentuali di polvere metallica all’interno del polimero per ottimizzare le prestazioni di ogni corda all’interno del set. Per questo motivo, il colore varia leggermente con ogni corda.


Timeless banjo | Minstrel banjo

old time banjo

Red Series old style Banjo

I nostri set Red Series introducono per la prima volta in assoluto nel mondo delle corde realizzate secondo un principio rivoluzionario mai adottato prima: invece di cambiare i diametri delle corde che compongono il set si va a modificare il loro peso specifico, riducendo così al minimo le variazioni di diametro tra corda e corda.

Come è noto, per raggiungere le frequenze più gravi occorre incrementare il diametro della corda. Ma con l’aumento del diametro si ha anche un nocivo incremento del suo smorzamento interno: la corda si presenta perciò meno brillante e pronta al tocco, in altre parole con sonorità più ‘ovattata’.  Con il nostro rivoluzionario principio invece di agire sul diametro agiamo sul peso specifico della corda incrementandolo progressivamente.

I risultato è stupefacente: lo strumento non solo suona incredibilmente brillante, potente e pronto nel suo intero range anche sovracuto ma è anche maggiormente intonato sui tasti (è noto che le corde più grosse premute sui tasti crescono maggiormente di frequenza) . Sino ad oggi questo risultato era raggiungibile solamente con l’Arpa, dove la lunghezza vibrante delle corde è continuamente variata al fine di mantenere elevato il rendimento acustico delle corde più grosse.

I set Red Series sono particolarmente  indicati per gli amanti delle sonorità brillanti, pronte, simili alle corde di acciaio.

Per scoprire i nosti set Red Series per old style Banjo clicca qui: https://aquilacorde.com/negozio/corde-musica-moderna/timeless-banjo-minstrel-banjo/red-series-timeless-banjo/

Nylgut® Banjo e Minstrel Banjo

Fino alla metà del XX° secolo le corde del Banjo ‘old style’ furono realizzate in budello, materiale di impiego millenario caratterizzato da una buona prontezza d’attacco unita ad una resa timbrica particolarmente calda: sostanzialmente differente quindi da quella del Nylon. La timbrica del budello costituì da sempre un punto di riferimento costante per liutai, i compositori e gli esecutori fino al recente passato. La messa a punto di un nuovo prodotto sintetico -sia come monofilamento che multifilamento per i bassi- che presentasse le stesse caratteristiche acustiche del budello -ma non i tipici difetti- quali l’alto costo, la scarsa durata e l’elevata instabilità ai cambi climatici è sempre stato quindi un punto fondamentale del nostro lavoro di ricerca. Nylgut® ne rappresenta finalmente il punto di arrivo permettendo la riscoperta delle sonorità che furono familiari ai grandi maestri del XIX° e XX° secolo, oltre a presentare un’eccellente stabilità di intonazione, superiore a quella delle migliori corde di Nylon.

Attenzione

Analogamente al budello, il Nylgut® è un materiale sensibile al taglio. Prima di montare le corde assicurarsi che i solchi al capotasto e al ponticello siano poco profondi, perfettamente levigati e privi di angoli taglienti. In caso contrario utilizzare della tela smeriglio di grana 600 o della lana d’acciaio a grana fine.

Nota bene

Le quarte corde delle mute 1B e 2B per Old Style Banjo non sono di tipo rivestito.  Esse sono invece costituite da una bio plastica di recente scoperta – da noi denominata Sugar – caricata con polveri metalliche.  Grazie a questa  tecnologia si sono ottenute corde non filate con sonorità molto brillante, stabili, lisce e non soggette all’ossidazione tipica delle corde rivestite.

 

Per scoprire i nosti set New Nylgut per Banjo e Minstrel Banjo  clicca qui:

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Lo sapevi che le sei corde della chitarra non possiedono tutte la stessa tensione?

Lo sapevi che le sei corde della chitarra non possiedono tutte la stessa tensione?

Contrariamente a quanto possa sembrare le montature per chitarra classica  non seguono affatto un eguale profilo di tensione tra le corde.

Metodo di valutazione della ‘tensione’ delle corde  da parte del musicista:

Il metodo più comune di valutazione del grado di tensione delle corde di una chitarra è quello di premerle con le dita della mano destra vicino al ponte:  una montatura viene giudicata  ben fatta quando tutte le corde oppongono la stessa forza di contrasto al dito premente.  In altre parole manifestano la stessa sensazione di ‘durezza’ o ‘tensione’. Verrebbe pertanto da concludere che sono state  effettivamente tutte calcolate con la stessa tensione di lavoro.

Ma questo tipo di valutazione è in realtà una ‘sensazione tattile’ della tensione, non la tensione in Kg o libbre  propriamente detta, misurabile solo con strumenti adatti.

Per una legge della Fisica,  due corde che producono la stessa quantità di spostamento laterale a parità di peso agente e di punto dove si esercita l’applicazione della forza  (che è in pratica il dito che preme)  hanno effettivamente anche la stessa tensione in Kg.  Ma questa egualità della tensione non corrisponde però quella che viene impostata nel calcolo necessario per determinare i diametri di corda per il semplice motivo che le corde che vengono premute sono già in stato di trazione avvenuta mentre i diametri calcolati con l’apposita formula si riferiscono a quelli delle corde ‘in busta’; cioè non in trazione. E qui le cose sono molto differenti.

Vediamo perchè

La natura fisica delle corde

In stato di trazione le corde subiscono un certo allungamento che si ritrova sottoforma di sipre intorno al rullo delle chiavette:  questo comporta  di conseguenza anche una  certa riduzione del diametro. Ma se il diametro si riduce anche la tensione di lavoro  calcolata rispetto al diametro di partenza.

La quantità di allungamento non è la stessa per tutte le corde; essa risulta  massima  per il cantino, un po’ meno per la seconda corda e molto meno per la terza:  è noto infatti a tutti che i giri di meccanica da fornire al cantino sono molto più numerosi di quelli necessari alla terza corda. Di conseguenza una montatura che fosse stata calcolata in eguale tensione una volta posta in stato di intonazione diventerebbe completamente sbilanciata: massima riduzione di diametro per la prima e via via meno fino all atreza corda.

Questo fatto è inevitabile: Una chitarra infatti non solo monta corde di natura fisica eterogenea (le prime tre sono in monofilamento sintetico; i bassi invece sono composti da due materiali tra loro accoppiati come bava sintetica e filo metallico di ricopertura)  ma anche di diametro diverso ed occupanti nello  strumento una posizione specifica che viene definita dai tecnici  ‘Indice di Lavoro’ (che è il prodotto tra la frequenza della corda per  la lunghezza vibrante dello strumento).

Tutto questo fa sì che il raggiungimento di una omogenea tensione tattile tra le corde sia  nella  realtà un fatto complesso rispetto al semplice calcolo teorico dove il parametro tensione viene posto  come costante.

Conclusioni

La scalarità della tensione è quindi  un processo di compensazione  studiata con cura dal cordaio al fine di neutralizzare, corda per corda, i differenti gradienti di riduzione di diametro causati dall’allungamento in stato di  trazione: una volta poste in stato stabile di intonazione ciascuna di esse si ridurrà percentualmente del suo valore sino ad assumere  una tensione di lavoro eguale alle altre.

Si realizzerà pertanto la condizione in cui, premute con un dito, esse manifesteranno  la stessa flessione. In termini pratici se il cantino cala sperimentalmente del 2% allora nel calcolo di partenza il diametro andrà  maggiorato del 2% e così via con tutte le altre corde.

Ma nella realtà pratica la pendenza del profilo di tensione deve essere reso ancora più accentuato: lo scopo di questa esasperazione della scalarità della tensione di lavoro  è finalizzata a  contrastare con maggior efficacia  la crescita di frequenza delle  corde  di maggior diametro (seconda  ed in particolare la terza)  sui tasti acuti e sopracuti.  Con le montature di budello del passato una ulteriore accentuazione della scalarità della tensione  rispetto a quella necessaria a compensare la perdita di diametro non si rendeva necessaria poiché  le corde di più grossa sezione venivano automaticamente realizzate con maggior torsione (sono quindi più elastiche) mentre i monofilamenti  di materia plastica  presentano tutti il medesimo coefficiente di allungamento specifico.

Il provvedimento  – con le corde sintetiche- non si è rivelato però del tutto sufficiente;  si rende infatti spesso  ancora necessario una serie di interventi di tipo compensatorio  all’osso del ponticello di cui il più comune l’inclinazione dello stesso.


Corde Sugar per Ukulele

Corde Sugar

Le corde per Ukulele chiamate Sugar sono realizzate utilizzando una bio-plastica di recente scoperta italiana derivata dalla canna da zucchero. 

La sonorità di queste corde risulta essere decisamente brillante, pulita e netta al tocco. A differenza delle corde in Fluorocarbonio, le corde possiedono un eccellente vibrato ed una notevole variazione timbrica, qualora suonate nei pressi del ponticello e poi verso la buca. In altre parole esse contengono nel loro estremo la dolcezza e cantabilità del budello e la chiarezza e prontezza tipiche del Fluorocarbonio. Un’altra importante proprietà è il caratteristico sustain, che da misurazioni scientifiche è risultato superiore ad ogni tipologia di corda attualmente disponibile nel mercato. Un’altra caratteristica misurata è la potenza di emissione: i nostri test scientifici hanno dimostrato che essa è superiore a quella delle corde in Fluorocarbonio. Nonostante la superficie sia estremamente liscia il grip sulle dita risulta notevole.

Attenzione: al primo utilizzo le corde possono fischiare leggermente se strofinate con la mano destra, soprattutto se si ha la pelle secca o ruvida: questo rumore scompare nel tempo, ma eventualmente potete usare una semplice crema per le mani per idratare la pelle e le corde.

Speriamo che vi divertiate suonando le nostre corde!

Review

Song  and Playalong

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Scopri le sonorità dei nostri set per chitarra classica

La nostra rotta è la scoperta di nuovi suoni

Sei curioso di sentire con le tue orecchie qual è la differenza tra i nostri set per chitarra classica?

In questa pagina puoi  ascoltare lo stesso brano eseguito dallo stesso chitarrista usando tutti i nostri set.

Autore: Sylvius Leopold Weiss 1687-1750
Brano: Ouverture (estratto)
Musicista: Alberto Rassu
Chitarra: F.lli Lodi (Tavola abete, fondo e fasce cipresso)

Le registrazioni sono state realizzate con Zoom h2n senza editing o post produzioni.

Caratteristiche sonore

I set che troverai qui sono ordinati in ordine di brillantezza acustica decrescente.

SUGAR PER CHITARRA

Suono brillante oltre quello del Fluorocarbonio ma allo stesso tempo molto modulabile nel vibrato, grande variazione timbrica a seconda della posizione della mano destra, sustain superiore a qualunque varietà di corda presente nel commercio

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità

RUBINO

Suono più brillante e tagliente in assoluto superiore a quella del Florocarbonio, prontezza di attacco netta e tagliente, buona modulabilità timbrica

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità

ALCHEMIA

Suono brillante come il Fluorocarbonio ma allo stesso tempo modulabile nel vibrato, grande variazione timbrica a seconda della posizione della mano destra, sorprendente sustain ma non al livello della nostra muta Sugar

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità

ZAFFIRO

Sonorità mediamente brillante e allo stesso tempo piena, discreta cantabilità

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità

ALABASTRO

Elevata cantabilità simile a quella del budello, brillantezza superiore al nylon ma inferiore a quella del Fluorocarbonio, ottimo attacco

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità

AMBRA 2000

Il massimo grado di cantabilità ed espressività al vibrato, ottimo attacco brillante ma non eccessive, bassi corposi e rotondi

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità

CRISTALLO

Sonorità sufficientemente brillante superiore a quella media del nylon suono pronto ed espressivo, ottimo vibrato

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità

PERLA

Sonorità calda e pastosa, rotonda e piena, buona espressività e dolcezza di suono ideali per farsi sentire in mezzo alla sala da concerto

Sostegno
Brillantezza
Attacco
Cantabilità


Come montare correttamente le corde così da evitare rotture e allo stesso tempo garantire una rapida e stabile intonazione

Nella nostra azienda ci sentiamo talvolta dire: ‘Ho montato la prima corda ed è saltata, ne ho montato un’altra ed ha fatto la stessa fine. Cosa posso fare?...’

Talvolta, anche se raramente, può capitare!

Ti abbiamo allora creato una breve guida che ti permetterà di raggiungere in tempi rapidi la massima performance evitando potenziali rotture in fase di installazione e nessuna stonatura da parte della corda.

Ti basterà seguire queste indicazioni:

  1. Dopo aver installato la corda, accordala tenendola fuori dal solco del capotasto. Inserirai la corda nel suo solco solo nei pressi della nota finale che si vuole raggiungere: questa tecnica assicura che la corda abbia la tensione nel tratto rullo-capotasto eguale a quella del tratto capotasto ponticello evitando allo stesso tempo potenziali spiacevoli rotture perché dei solchi del capotasto, oltre che ad essere comunque punti di attrito, non si è mai sicuri che non manifestino punti di taglio occulti.
  2. Per aiutare la corda ad allungarsi uniformemente senza introdurre stonature e stabilizzarsi più velocemente occorre tirarla con le dita posizionate sulla verticale del 12° tasto durante la messa in tono, ripetendo l’operazione fino a quando il calo di frequenza conseguente a tale manovra diventa minimo.
  3. Le corde hanno bisogno di qualche giorno dopo la prima installazione per sviluppare il massimo delle proprie potenzialità in termini di resa acustica, quindi suggeriamo di installarle e poi aspettare almeno una notte prima di utilizzarle professionalmente.

In questi video sono riassunte tutte le raccomandazioni:

VIDEO 1:

VIDEO 2:


Strumenti Sudamericani

SUGAR

La sonorità di queste corde risulta essere decisamente brillante, pulita e netta al tocco e di grande potenza acustica. A differenza delle corde in Fluorocarbonio, queste corde possiedono un eccellente vibrato ed una notevole variazione timbrica , qualora suonate nei pressi del ponticello e poi verso la buca.  Test di laboratorio hanno dimostrato che lo Sugar possiede una potenza in Joule e un sustain pari rispettivamente al 24% e 18% superiore a quella delle corde in fluorocarbonio.

Queste corde inoltre contengono nel loro estremo la dolcezza e cantabilità del budello e la chiarezza e prontezza tipiche del Fluorocarbonio. Un’altra importante proprietà è il caratteristico, notevole sustain, che da misurazioni scientifiche è risultato superiore ad ogni tipologia di corda attualmente disponibile nel mercato. Un’altra caratteristica misurata è la potenza di emissione: i nostri test scientifici hanno dimostrato che essa è superiore a quella delle corde in Fluorocarbonio. Nonostante la superficie sia estremamente liscia il grip sulle dita risulta notevole, in altre parole non scivoloso.

In caso di sibilo che può inizialmente manifestarsi alle dita della mano destra si suggerisce di usare un poco di crema mani o meglio ancora pasta ammorbidente utilizzata per aderire ai fogli di carta.

Per scoprire i nosti set sugar per strumenti sudamericani e spagnoli clicca qui: https://aquilacorde.com/en/product-category/sugar-spanish-instruments/

RED SERIES

Questo set  introduce per la prima volta un principio rivoluzionario mai adottato prima: invece di cambiare i diametri delle corde che compongono il set si va a modificare il loro peso specifico mantenendo fisso per quanto possibile il diametro.

Com’è noto, per raggiungere le frequenze più gravi occorre incrementare il diametro della corda. Ma con l’aumento del diametro si ha anche un nocivo incremento del suo smorzamento interno: la corda si presenta perciò meno brillante e pronta al tocco, in altre parole ‘ovattata’. A tutti è nota infatti la grande differenza di qualità sonora tra la prima e la terza corda della chitarra.

Con il nostro rivoluzionario principio invece di agire sul diametro agiamo sul peso specifico della corda incrementandolo progressivamente.

Il risultato è stupefacente: lo strumento non solo suona incredibilmente brillante, potente e pronto nell’intero suo range anche sovracuto, ma è anche maggiormente intonato sui tasti (è noto che le corde più grosse premute sui tasti crescono maggiormente di frequenza)

Per scoprire i nosti set sugar per strumenti sudamericani e spagnoli clicca qui: https://aquilacorde.com/en/product-category/red-series-spanish-instruments/

NYLGUT

Questo materiale innovativo è stato scoperto e perfezionato nei nostri laboratori dopo un lungo periodo di ricerca e dopo essere stati minuziosamente testati, dando luogo così a un nuovo prodotto sintetico di alta tecnologia.

Analogamente al budello, il Nylgut® è un materiale sensibile al taglio. Prima di montare le corde assicurarsi che i solchi al capotasto e al ponticello siano poco profondi, perfettamente levigati e privi di angoli taglienti. In caso contrario utilizzare della tela smeriglio di grana 600 o della lana d’acciaio a grana fine.

Per raggiungere entro pochi minuti una perfetta stabilità di intonazione si consiglia di tirare lateralmente, e con forza, ogni singola corda durante la fase di accordatura. Sospendere l’operazione soltanto quando la corda non cala ulteriormente di frequenza.

Per scoprire i nosti set nylgut per strumenti sudamericani e spagnoli clicca qui: https://aquilacorde.com/en/product-category/nylgut-spanish-instruments/


Corde Aquila per Oud

CORDE AQUILA PER OUD

I nostri set e le corde singole sono pensati per diversi tipi di oud:

  • Arabic: cc; gg; dd; AA; FF; C
  • Iraqi : ff, cc, gg, dd, AA, F
  • Turkish Oud: dd, aa, ee, BB, AA, E

 Offriamo anche corde singole per le varie accordature: 

  • Arabic cc; dd; gg
  • Iraqui cc; dd; ff; gg
  • Tukish aa; dd

I cantini sono realizzati con una bioplastica di recente scoperta e ad alte prestazioni acustiche che deriva dalla canna da zucchero e da noi denominata ‘Sugar. Le corde rivestite sono realizzate in rame rosso anallergico e a bassa rumorosità sotto le dita.

Informazioni tecniche:

Conversione diametri: Sugar= Nylon x .91.

Esempio: 0,71 mm Nylon x .91= 0,646 mm Sugar (in pratica 0,65 mm).

I set hanno una tensione di lavoro di 3,4 Kg per corda.

Perché Aquila Corde ha scelto corde non filate per il Re del set Oud Arabo e il Mi del set per Oud Turco?

 Nei set per Oud Arabo e Turco, la terza corda (Re o Mi) è normalmente costituita da una filata (così come avviene per la quarta corda nel set per Oud Iracheno). Una corda filata ha sicuramente un suono brillante, ma è anche fragile, costosa, e si arrugginisce in breve tempo.

Aquila Corde ha introdotto una nuova invenzione: le terze corde non filate.

Queste corde sono prodotte utilizzando una speciale bio-plastica caricata con polvere di metallo al fine di aumentarne la densità. Le prestazioni sono di gran lunga migliori rispetto alle tradizionali corde filate.

Le nuove corde non filate hanno una lunga durata, sono molto stabili, e presentano una superficie perfettamente liscia.

VIDEO comparativo tra corde Aquila rivestite e non rivestite:


Set Orchestra

COME SUONARE DELLA MUSICA SINFONICA (Brahms, Verdi, Beethoven, ecc.) AVENDO A DISPOSIZIONE SOLO CHITARRE?

 

La serie Orchestra rappresenta la nostra migliore risposta a coloro che desiderano espandere le possibilità della chitarra classica e liberarla dal mero ruolo di solista o di duetti/quartetti etc dove tutte le chitarre presentano la medesima accordatura (per fini educazionali, compositivi etc). Tutto questo si ottiene senza dover accquistare un nuovo strumento, bensì utilizzando già quelli a disposizione.

 

Le mute della serie Orchestra infatti hanno la peculiarità di essere state progettate per poter essere installate sulla chitarra tradizionale. Da ora non è più necessario disporre ad esempio di una chitarra terzina/basso etc.

Questa nostra soluzione permette pertanto di mantenere la massima economicità (sempre gradita nelle scuole ed istituti a carattere musicale) e semplicità di intervento: cambiando la muta - a parità di strumento - si può espandere la gamma di frequenze sino a coprire l’intero range dell’orchestra sinfonica (Dal Contrabbasso al Violino). Nel caso del range del Violino è richiesto un capotasto mobile al 5 tasto; in alternativa è possibile utilizzare un Guilele che sia stato montato con la nostra muta in Mi acuto cod. 145C.
I numerosi vantaggi passano dall’educazione musicale, al concertismo sino ai compositori attuali.