Le nuove F-Red Series per strumenti ad arco

Le F-Red Series sono le nuove corde sintetiche per strumenti ad arco sviluppate da Aquila Corde Armoniche come valida alternativa al budello naturale.

Eco-sostenibili, stabili nell’intonazione e durabili, le nuove F-Red Series sono la nostra risposta alle esigenze di studenti e musicisti che si trovano a dover affrontare condizioni per cui l’utilizzo del budello diventa troppo impegnativo, come ad esempio:

  • condizioni di alte temperature ed umidità, tipici ad esempio di alcuni Paesi delle fasce sub-tropicali (ad esempio Sud America e Africa);
  • spese elevate dei ricambi delle corde in budello per studenti che si approcciano allo studio di strumenti di musica antica;

Nota bene: non tagliare le corde perché si danneggiano. Nel caso si voglia accorciarle mediante taglio spalmare prima un po’ di colla rapida intorno al punto dove si intende tagliare.

E' possibile pre-ordinare i set e le corde singole direttamente dal nostro shop online


Dietro le quinte: Mimmo Peruffo e Federico Guglielmo parlano del progetto F-Red Series

FAQ

Le F-Red Series sono dei set per strumenti ad arco che presentano la caratteristica di avere una sonorità discretamente sovrapponibile a quella del budello naturale.

Le F-Red Series sono la nostra risposta a determinate situazioni come ad esempio quella tipica di alcuni Paesi che sono caratterizzati da un basso reddito economico, alte temperature ed umidità, assenza di corderie locali (ad esempio Sud America) e dove il costo delle corde di Budello è paradossalmente maggiore che in Usa ed Europa.
Un secondo elemento critico è rappresentato dai principianti soprattutto se giovani: una certa percentuale di loro smette di praticare lo strumento perché non si è in grado di affrontare le spese dei ricambi di corde di budello.
Un terzo elemento critico è rappresentato da situazioni climatiche particolarmente estreme per temperatura e/o umidità a cui sono sottoposti talvolta i professionisti e le formazioni orchestrali dove una corda di budello reggerebbe difficilmente la situazione: ecco che allora l’utilizzo occasionale di corde di questo tipo (magari limitandosi al solo cantino) permetterebbe di gestire al meglio sia i problemi di intonazione che quelli di potenziali rotture.

Vi sono tre interessanti caratteristiche: la prima è il loro costo, che è inferiore alle corde di budello. Una seconda caratteristica è la grande velocità e stabilità di accordatura: mentre una corda di budello richiede continui aggiustamenti di accordatura una volta che è stata installata, al contrario una corda delle F-Red Series una volta installata richiede giusto una tirata con le mani al solo scopo di serrare bene il nodo alla cordiera e poi rimane perfettamente intonata e stabile. La stabilità ai cambi climatici è incredibile: è possibile passare rapidamente da temperature invernali a quelle estive e non si nota praticamente alcun spostamento dell’intonazione.
Un terzo interessante fattore è la resistenza tensile e la durata nel tempo. Un cantino di violino dura mediamente tra i quattro e i sei mesi. Il cantino di un basso di viola anche più di un anno.

Abbiamo deciso di realizzarle con questo colore per distinguerle nettamente dalle corde di budello ed evitare così ambiguità.

Soltanto una: tenerle sollevate per un po’ dal solco del ponticello durante la fase di intonazione e lasciarle andare nel loro solco quando si è nei pressi della nota finale. In questo modo si evitano rischi potenziali di rottura della copertura (non tutti i ponticelli sono ben levigati). Questa operazione sarebbe da fare anche al capotasto. Piu’ in generale questo è il sistema che si suggerisce anche per le normali corde di budello (vedi anche l’articolo del blog su Come montare correttamente le corde di budello così da evitare rotture e allo stesso tempo garantire una rapida e stabile intonazione)

Realizzare tutti i diametri come per il budello pone diverse difficoltà che vogliamo evitare.
Abbiamo pertanto deciso di allinearci ai criteri moderni dove vengono offerti dei set con uno o due gradi di tensione (quelli rappresentativi di oltre il 95% delle richieste) più le corde singole di questi set. Non vi sarà pertanto un elenco di diametri come accade invece per le corde di budello.

Al momento offriremo solo i set che potrete presto vedere nelle tabelle che pubblicheremo sul nostro sito.

Non siamo al momento in grado di realizzare altri tipologie di set o messe a punto particolari.

Questo punto è comunque un ‘work in progress’ costante.

Ecco la lista degli strumenti.
Set con due gradi di tensione (normale e superiore): Violino, Violoncello, Basso di viola (a 6 e a 7 corde)
Set a tensione unica: Viola da braccio, Contrabbasso, Viola da Gamba Soprano e Tenore, Pardessus, Violone in Sol.

Certamente sì: abbiamo fatto alcune prove con il violino e violoncello moderni dove abbiamo ottenuto dei risultati molto interessanti. Bisogna naturalmente abituarsi al fatto che le corde rivestite utilizzano del filo tondo e non piatto. Nel futuro pensiamo di studiare magari una linea di bassi in filo di argento levigato. Per il momento sono però solo ipotesi di lavoro.

Queste corde utilizzano per la prima volta delle materie plastiche di derivazione vegetale di cui una scoperta di recente in Italia e che deriva dalla canna da zucchero. Le corde rivestite utilizzano del rame con una superficie non più argentata ma verniciata.
E’ stata fatta questa scelta al fine di garantire la massima durata nel tempo, minor rumorosità sotto le dita della mano sinistra e venire incontro alle esigenze di coloro che presentano fenomeni di allergia ai metalli.

La risposta è no. Il titolare di questa azienda è stato il ricercatore che dopo tre decenni è riuscito a ricostruire l’intera tecnologia cordaia italiana basata sul budello intero di agnello:
Il metodo italiano di fare le corde in budello intero di agnello: storia di una riscoperta

Allo stesso tempo è stato in grado di recuperare i diametri che furono mediamente in uso tra la metà del Settecento fino a circa il 1940, dando una identità tecnologica alle corde rivestite dei secoli passati chiarendo definitivamente la questione dell’equal feel di una montatura:
Eguale tensione in Kg/ eguale sensazione tattile di tensione: alcuni utili chiarimenti

Lo scopo per cui le F-Red Series sono state progettate è esposto nella FAQ 2.

La colorazione rosso cupo è stata appositamente scelta al fine di evitare confusione tra le corde di budello e le Red Series. In altre parole la responsabilità della scelta è tutta demandata ai singoli musicisti e formazioni orchestrali.
Non fa mistero tuttavia che in questo particolare settore quale è la Musica Antica si può trovare sia un violino moderno che utilizza il solo cantino di budello, che delle copie esatte di violini seicenteschi montati interamente in budello. In altre parole siamo di fronte ad una grande eterogeneità.

Una precisa definizione di sonorità ‘storica’ semplicemente non esiste; la sonorità delle corde di budello varia infatti molto a seconda del modo con cui sono state costruite ed è anche funzione dei diametri in uso e delle tipologie di rivestite impiegate. Storicamente parlando, sappiamo inoltre che vi erano notevoli differenze dal punto di vista costruttivo di uno stesso strumento musicale (il Violino, ad esempio, era costruito in modi molto diversi, a seconda delle epoche e delle diverse regioni europee), così come vi era una complessa varietà di pitch standard utilizzati. Infine, si avevano notevoli varietà sia come prassi compositiva che esecutiva, generando ‘querelle’ continue (molto nota quella tra Italia e Francia, ma anche tra Inghilterra ed Europa continentale).

Più che il recupero della sonorità tipica del passato, si deve piuttosto parlare di  tecnologia volta al rispetto del range di sonorità mediamente in uso nel passato. Per fare un’analogia, se non risulta possibile definire l’esatto codice Pantone di uno specifico colore giallo (vale a dire avere una idea unica di suono, valida per tutti) è invece assolutamente possibile affermare che le sonorità generali caratteristiche del passato stavano comunque all’interno della famiglia dei cosiddetti colori ‘gialli’. Se poi fosse giallo limone o giallo ocra, è un argomento dove la discussione è sempre aperta.

Il paradosso di oggi è che risulta molto più all’interno della ‘gamma dei gialli’ un violino totalmente moderno montato con corde realizzate secondo la maniera storica, in budello intero di agnello con i diametri mediamente in uso nel passato, che la sonorità di una copia esatta di un Violino di Girolamo Amati montato però con corde di budello realizzate alla moderna (molto rigide, molto sottili e anche verniciate), corde assolutamente sconosciute nei secoli passati, così come la resa acustica che se ne ottiene.

Le corde delle F-Reds Series che qui stiamo presentando si trovano -acusticamente parlando- esattamente all’interno del range ‘del giallo’. Questo può essere facilmente verificato mediante dei test ciechi con degli auditori. Poiché la Musica è essenzialmente un fatto auditivo, noi crediamo che queste corde possano essere utilizzate senza problemi nelle situazioni precedentemente descritte, a condizione che si possa visivamente verificare che non sono di budello: ecco la ragione del loro colore rosso cupo. Ciò detto le F-Reds Series non possono certo essere definite corde  storiche: lo possono essere soltanto quelle di budello ricordando comunque la grande varietà di qualità, di diametri e di tipologie in uso nei secoli passati.

A differenza delle corde di budello, le F-Red Series sono corde realizzate con materiali compositi: fornire la sola misura del diametro non serve pertanto a nulla. Abbiamo quindi pensato di utilizzare dei codici che contengano in sé il cosiddetto ‘budello equivalente’.

Esempio: la prima corda Mi della muta Red Series per Violino a tensione forte avrà la seguente sigla: 68FG.
Significa che la corda di budello equivalente a questa corda sintetica è una 68 HU/HV di nostra produzione. Il diametro delle sintetiche è comunque solo leggermente superiore alle equivalenti in budello naturale. La corda 68FG ha ad esempio un diametro esterno di 0,69-0,70 mm.