Corde NNG

Corde NNG: miglioramenti introdotti a partire da Ottobre/Novembre 2018.

Le problematiche talvolta riscontrate in questo tipo di corde sono:

  1. Episodi di rotture nei calibri 36-46 NNG
  1. I cantini NNG (36-46 NNG) hanno una sonorità meno ‘silvering’ di quelli in budello naturale
  1. Le corde NNG di maggior spessore sono in sè maggiormente sonore di quelle di budello tuttavia non possono sostitutuire in alcune posiziioni le filate moderne (5 coro Liuti rinascimentali, le ottave più gravi, 6, 7 delle tiorbe di grandi dimensioni)

Al fine di risolvere con successo le problematiche del punto 1,2 sopra riportate  abbiamo introdotto al posto del Nylgut puro una lega a bassa percentuale di polimero sugar con il nylgut stesso la quale rende una sonorità maggiormente simile al budello con un contemporaneo aumento della robustezza.

Nei  calibri maggiori di 79 NNG invece, punto 3,  si è provveduto a sostituire il Nylgut con la bioplastica denominate  Sugar, la quale ha lo stesso peso specific e colore del Nylgut  Grazie a questo cambio le sonorità sono ora notevolmente migliorate, competitive alle corde rivestite in alluminio. Grazie a questo miglioramento abbiamo aumentato il range  fino al 112 NNG. Và sotolineato come lo Sugar permetta rendimenti acustici migliori anche della tipologia CD nei diametri 75 CD fino al 110 CD.  Prove comparative hanno evidenziato che le corde CD, pur essendo Nylgut appesantito con metalli, presentno una sonorità più rotonda rispetto alle  NNG di diametro equivalente.

 Vivi felice

Mimmo Peruffo


Scelta della tensione: leggera, normale o superiore?

Non esistono criteri scientifici che possano predire quale è la tensione più indicata per il nostro strumento. Sarebbe come indovinare quanti cucchiaini di zucchero uno desidera nel proprio caffè. Si tratta infatti di una scelta personale. Nella scelta del grado di tensione ottimale entrano infatti in gioco numerosi fattori quali il tipo di strumento, e la sensibilità personale, il tipo di tocco e di mano. In linea generale, se non si ha già una certa esperienza, si consiglia di orientarsi verso una montatura a tensione normale. Una volta installata e stabilizzata si può provare ad innalzarla o abbassarla di mezzo tono al fine di verificare se una eventuale tensione Superiore o Leggera possano meglio soddisfare le proprie necessità. Tutte le nostre mute nel grado di tensione Normale sono entro la media delle cosiddette tensioni Normali delle altre aziende cordaie (valori in Kg per corda molto simili)

Aquila Ukulele Festival 2018

Giro del mondo attraverso l’ukulele: è con immenso piacere che Aquila Ukulele Festival presenta la 9° Edizione del più grande ukulele Festival italiano, che coinvolgerà artisti di prestigio.
Uno spettacolo musicale unico nel quale si fondono jazz, rock e pop senza dimenticare la musica tradizionale hawaiiana il cui filo conduttore è il timbro inconfondibile e contagioso di questo strumento. Tre giorni di immersione nel mondo dell’ukulele con workshop per principianti assoluti o professionisti, mostra mercato dei migliori brand mondiali e seminari saranno la ricetta perfetta per far parte di una comunità di musicisti appassionati.
Situato nel centro di Vicenza (città patrimonio dell’UNESCO) il festival sarà comodamente raggiungibile a piedi o con ogni mezzo e sarà dotato di stand gastronomici.

❖ VENERDì ❖

★ 18.30 FLASH MOB

★ 19.30 CONCERTO FRANCESCO ALBERTAZZI
http://www.francescoalbertazzi.com/

★ 20.30 CONCERTO TONY LIU (ZONG LI LIU)
http://www.xgmusicschool.com/

★ 21.30 CONCERTO JOÃO TOSTES TRIO
http://tocaukulele.com.br/

★ 22.30 CONCERTO RIO
https://www.gloriomusic.com

❖ SABATO ❖

★ 09.00 WORKSHOP TONY LIU (ZONG LI LIU)
★ 10.00 WORKSHOP KALEI GAMIAO
★ 11.00 WORKSHOP JOÃO TOSTES
★ 12.00 WORKSHOP RIO
★ 14.00 WORKSHOP UKULELE UFF
★ 15.00 PRESENTAZIONE LIBRO ANGELO CAPOZZI
★ 16.00 OPEN MIC
★ 18.30 CONCERTO ALVIS
https://www.youtube.com/channel/UCjDjeTjlwcpFcYzLtBADhxw
★ 19.30 CONCERTO TUBADU
http://www.tubadu.it/
★ 21.00 CONCERTO THE UKULELE UFF
http://ukuleleufftrio.co.uk/
★ 22.00 CONCERTO KALEI GAMIAO
http://kaleigamiao.com/

❖ DOMENICA ❖

★ 9.00 VISITA GUIDATA SEDE AQUILA E MERCATINO DELL'UKULELE
★ 11.00 SIMPOSIO NELL'AMBITO SOCIALE CON L'UKULELE

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Sito-web : https://aquilaukulelefestival.com
Info: aquila@aquilacorde.com
☎ 0444/986972


Il Sole 24 Ore parla di Aquila Corde

Barbara Ganz sul suo blog de Il Sole 24 Ore online parla di noi con l'articolo:
Caldogno, capitale mondiale delle corde per ukulele e chitarra (grazie a un musicista un po’ chimico, e a una scopa)

Potete leggerlo cliccando qui. Buona lettura.


1. Perché le corde di budello hanno un costo elevato?

Perché la loro manifattura è ancora prevalentemente manuale e con un alto grado di specializzazione: siamo rimasti in pochi nel mondo a saper costruire  le corde di budello adatte alle montature storiche.

Per realizzare una corda sono inoltre necessari  almeno 10 –12 giorni di lavoro continuo.


3. Quanto è’ importante, ai fini della qualità, il colore presentato dalle corde di budello?

Il colore con cui si presentato le corde di budello non ha alcuna influenza sia sulla resa acustica che sulla durata di vita di una corda.Esso è soltanto una  pigmentazione naturale variabile da budello a budello. Corde troppo bianche (simili cioè al Nylon) potrebbero tuttavia indicare un trattamento di sbianca troppo energico.


4. E’ vero che le corde realizzate con il budello di montone si distinguono proprio per il loro tipico colore marrone?

No, il budello di qualunque animale, se non sbiancato, si presenta sempre più o meno marrone.

In altre parole questo sta a significare che quel particolare tipo di corda (nella fattispecie, il budello di montone) – per precisa scelta del cordaio – non ha subito un trattamento di sbianca del materiale.


5. E’ vero che le corde di budello di agnello sono migliori di quelle fatte con il budello di capra, manzo o montone?

No. La qualità acustica di una corda dipende essenzialmente da due fattori: densità del materiale e modulo elastico.

A di là del valore storico, tutti questi materiali possiedono lo stessa densità (si tratta, alla fine, di carne essiccata).

Il modulo elastico invece dipende esclusivamente da come il cordaio ha realizzato la corda (in alta o bassa torsione; uso di sali indurenti etc).

Prove eseguite mediante il sistema detto ‘a doppio cieco’ hanno sinora dimostrato che non è possibile avvertire  alcuna sostanziale differenza acustica.

Fino alla metà del Seicento si ha comunque notizia che venivano usati indifferentemente, nelle diverse regioni d’Italia, budelli di capra, agnello, castrato, montone, pecora, lupo, manzo; (vedere Attanasio Kircher: ‘Musurgia Universalis’, Roma 1650).


6. Perché i cordai di oggi non usano più il budello intero ma quello tagliato in strisce?

Va premesso che il taglio in fettucce del budello destinato a fare le corde da musica è una tecnica  già utilizzata a partire dalla seconda metà del XVI secolo (vedere gliStatuti dei Cordai di Roma, 1589 e di Napoli, 1653) e, ancora più sicuramente, nella seconda metà del XVIII secolo.

Il problema nasce dal fatto che non si conosce più  –si intende qui nei minimi dettagli –  la parte iniziale della tecnica storica di lavorazione del budello intero.  Va rilevato inoltre, generalmente parlando, come sia oggi praticamente impossibile reperire budelli di agnello che siano così sottili da poter ad esempio realizzare –partendo da tre di loro ritorti assieme –  un diametro pari a quello medio di un cantino di violino di tipo storico.

In pratica si ottengono sempre corde molto più grosse, indice sicuro questo che di vero agnello (con meno di 1 anno di vita) non si tratta: da qui la necessità di fenderlo a metà al fine di produrre strisce più sottili.

Va tuttavia rilevato come, di per sé, l’impiego delle strisce di budello (che rimane  comunque un procedimento storicamente corretto)  produca di per sè corde di qualità acustica elevata e notevole durata nel tempo.